Trascrizioni

 

 

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La trascrizione:

Il lavoro di trascrizione di una conversazione o comunque di un messaggio contenuto in un supporto magnetico appare ai più come una mera attività quasi meccanica, legata alla semplice trasposizione del messaggio orale in quello scritto: ma così non è. Infatti inizialmente il lavoro, specialmente in ambito processuale, parte dall'analisi della base magnetica in cui è riversato il segmento che interessa: questa analisi può richiedere esami per evidenziare eventuali manomissioni, interpolazioni o comunque qualunque "evento" che non sia imputabile a cause fisiologiche. Successivamente le operazioni tecniche preparatorie possono consistere nel riversamento in digitale (nella memoria del PC) per potere ascoltare segmenti o l'intera conversazione senza utilizzare il registratore e poter ripetere intere frasi, equalizzate e ripulite delle impurità acustiche; infine è essenziale poter utilizzare registratori sofisticati che permettano un ascolto al massimo delle possibilità consentite dal supporto magnetico, che è utile ricordare, spesso è precario e di resa acustica pessima, ma che, migliorato, permette maggiori comprensibilità nell'ascolto per procedere alla trascrizione vera e propria. Anche questa attività non è per niente semplice in quanto il trascrittore deve innanzi tutto essere in grado di comprendere appieno l'argomento di cui si tratta, deve conoscere la lingua italiana non in modo superficiale (confrontare le trascrizione informali delle autorità di P.G. con quelle effettuate dai trascrittori qualificati!) e deve particolarmente essere abituato alla trasposizione dall'orale allo scritto con l'utilizzo dell'interpunzione adeguato e aderente al testo; il risultato deve consentire al lettore di rendersi conto nel modo migliore possibile non solo di quanto è stato detto, ma anche il modo, le pause, le esitazioni, le incertezze, che connotano in modo estremamente significativo la fonazione.